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La scossa più forte è stata alle 4.38, magnitudo 4.5, «preceduta da uno sciame sismico» partito alle 20.38 e «tuttora in corso»

«Sono una novantina le scosse registrate sino a ora e in considerazione della natura dell’evento di stanotte, tipico dell’assetto tettonico del Mugello, non è da escludersi che lo sciame sismico possa andare avanti ancora per settimane». Così la Regione Toscana spiegando in una nota che «continueranno quindi le attente operazioni di monitoraggio e verifica, oltre che gli interventi per fronteggiare la situazione di emergenza in corso, da parte della Protezione civile regionale, in rapporto con il Dipartimento nazionale, e delle istituzioni locali». Al momento risulta che le zone maggiormente interessate, «con limitati danni alle cose e nessun ferito, sono il centro di Barberino di Mugello, la frazione di Galliano e Sant’Agata, nel comune di Scarperia e San Piero a Sieve». La scossa più forte è stata alle 4.38, magnitudo 4.5, «preceduta da uno sciame sismico» partito alle 20.38 e «tuttora in corso». In seguito alla sequenza sismica, in via precauzionale lunedì è stata decisa la chiusura delle scuole in tutto il Mugello: niente lezioni a Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Firenzuola, Vaglia, Vicchio, Scarperia San Piero.
I danni alle chiese

«Sono andato in tutte le parrocchie del Mugello e ho parlato con tutti i sacerdoti» ha spiegato Betori confermando poi che «le maggiori difficoltà sono a Barberino, ho visto una lunga fila di persone alla tenda della Protezione Civile immagino per la richiesta di sopralluoghi nelle case, anche se i segni esterni tipici del terremoto non sono visibili sugli edifici». «Per le chiese della diocesi abbiamo un problema serio proprio a Barberino di Mugello dove la chiesa vede lesionato il portico e distaccata la facciata dal corpo principale. Si stanno portando via le opere d’arte» dall’interno. Anche la canonica è stata lesionata dal sisma, aggiunge Betori e come la chiesa «è stata dichiarata inagibile dai vigili del fuoco»: tempi lunghi sulla riapertura, «dovremo trovare una soluzione per la comunità e per le celebrazioni della domenica nel paese». «Danni ingenti» poi nella chiesa ex parrocchiale di Torre Petrona, a Scarperia: «è crollato il controsoffitto. Per fortuna tutto è accaduto nella notte perché proprio ieri avevano celebrato la loro divina liturgia. Qui credo che la chiusura sarà molto lunga perché essendo venuta giù la volta la chiesa è completamente inagibile». Criticità poi sul campanile della chiesa di Cavallina «ma il parroco mi ha assicurato che non ha subito danni particolari».

Municipio e chiesa inagibile

Sono circa 150 le segnalazioni a cui i vigili del fuoco stanno tuttora dando riscontro in Mugello in seguito allo sciame sismico. Questo l’aggiornamento del Centro coordinamento soccorsi riunitosi a fine mattinata nella sala integrata di Protezione civile della prefettura di Firenze e della Città metropolitana fiorentina, al quale hanno preso parte il prefetto Laura Lega, il sindaco metropolitano Dario Nardella e il soprintendente Andrea Pessina, in collegamento video con i tecnici della Regione Toscana. «Dalle verifiche effettuate su abitazioni, edifici pubblici e strade – si spiega – risulta una situazione complessiva al momento sotto controllo, in particolare ponti e viadotti non hanno riportato danni». Oltre al palazzo comunale di Barberino dichiarata inagibile la stazione carabinieri forestali di Barberino di Mugello. Lesionata la chiesa di San Silvestro a Barberino e in corso gli accertamenti sulla chiesa di San Andrea a Vicchio e sul campanile della chiesa del Bosco ai Frati di Scarperia da parte della Soprintendenza. L’ospedale di Borgo San Lorenzo non ha subito danni: sospesi però gli interventi programmati , assicurati quelli di urgenza.

Controlli anche all’outlet

In seguito alla sequenza sismica che sta interessando il Mugello è stato chiuso anche l«outlet di Barberino Mugello, «per controlli statici sulla struttura». Nessun problema invece per il circuito del Mugello, che ricade nel territorio di Scarperia San Piero: le strutture dell’impianto, si spiega, sono state messe a disposizione della collettività nel caso ce ne fosse bisogno. In corso poi verifiche nel centro abitato di Sant’Agata, sempre nel territorio di Scarperia San Piero, dove è stato attivato l’uso del centro Polivalente per accogliere le famiglie interessate dai controlli nelle abitazioni. Dalle Misericordia di Prato si afferma invece che da controlli effettuati da propri volontari in alcuni borghi isolati del territorio di Barberino e vicino al passo della Futa, «non risultano danni a cose e persone»: in particolare visionate le chiese e i campanili di Galliano, Marcoiano, Montecarelli, Bagnatoio e Santa Lucia. Anche la Polstrada è impegnata per verifiche in autostrada e sulla viabilità ordinaria e «in costante monitoraggio anche con le società che si occupano della manutenzione, tra Aspi, Global service e Anas».

Nessun danno alla Cupola del Brunelleschi

A fronte dell’evento sismico che stanotte ha interessato il territorio fiorentino, l’Opera di Santa Maria del Fiore fin dalle prime ore della mattina ha attivato la procedura di verifica dei dati rilevati dal sistema elettronico di monitoraggio statico installato sulla Cupola del Brunelleschi e sul resto complesso monumentale. I dati rilevati sono stati analizzati e confrontati con quelli ricavati nelle letture precedenti al sisma e non hanno portato in evidenza elementi anomali sulle strutture con assenza di danni. La scossa sismica è stata rilevata anche dal sistema di monitoraggio dinamico recentemente installato che ha evidenziato una modesta accelerazione. L’ufficio tecnico dell’Opera ha effettuato un’ulteriore controllo con la tradizionale strumentazione meccanica che ha confermato gli esiti delle precedenti verifiche.

Comune di Barberino inagibile, 70 persone fuori casa

Ad ora «abbiamo circa 70 persone» fuori casa «ma il numero, ci dicono, è destinato ad aumentare. La situazione è sotto controllo anche se bisogna risalire molto indietro» nel tempo «per trovare una scossa così forte: le ultime sono state nel 1960, vicino al 5, e nel 1969», quando la magnitudo fu di 4.5. Lo ha detto il sindaco della Città metropolitana di Firenze Dario Nardella, che si è recato alla protezione civile provinciale, dopo il terremoto di questa notte in Mugello. «Ora il problema – ha aggiunto – è che da poco abbiamo appreso che i Vigili del Fuoco hanno dichiarato inagibile l’intero edificio del Municipio di Barberino di Mugello, a quanto pare il Comune che ha subito, più di tutti, i danni». Per il sisma in Mugello è stata istituita una «zona rossa» a Barberino di Mugello (Firenze), che corrisponde alla parte più vecchia del paese e verso cui sono indirizzate le verifiche di staticità dei vigili del fuoco. Secondo prime stime, Barberino è l’abitato che avrebbe risentito di più dello sciame sismico in corso dalla notte, tuttavia per la gran parte degli edifici i danni sono nulli o comunque molto limitati. Ci sono però edifici più datati, compresa la chiesa del paese, per cui è necessario tenere al momento lontane le persone. Circa 40 abitanti sono in coda nella piazza centrale del paese per segnalare direttamente ai vigili del fuoco l’esigenza di svolgere verifiche alle case. Alcune vie secondarie sono state vietate al traffico per agevolare gli interventi dei pompieri. Al Centro operativo comunale della Protezione civile è giunto il governatore toscano Enrico Rossi, il sindaco metropolitano Dario Nardella e il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani per una riunione con i sindaci del Mugello.

«Ci sono alcune case lesionate»

«In questo momento stiamo provvedendo con vigili del fuoco, carabinieri e altri volontari a effettuare una ricognizione in tutta la zona interessata dallo sciame sismico e soprattutto dalla forte scossa delle 4 e 37. Ci sono alcune case lesionate e anche la chiesa e la canonica di Barberino sono state dichiarate inagibili. Il centro di Barberino è praticamente vuoto, perché tutti sono ancora in strada. Ci segnalano qualche criticità in alcune frazioni periferiche e quella è la priorità per il momento: raggiungere tutte le frazioni, anche le più isolate, valutare la situazione ed eventuali necessità e nel caso lasciare un presidio per assistere le persone». Così in una nota il presidente delle Misericordie della Toscana, Alberto Cosinovi.

Treni nel caos, alle 8.25 ripresa la linea Alta Velocità

È ripresa alle 8.25 la circolazione dei treni sulla linea ad Alta velocità nei pressi del nodo di Firenze, sospesa subito dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.5 che ha interessato l’area del Mugello per consentire ai tecnici di effettuare le necessarie verifiche

Il sindaco di Scarperia: «Tanta paura»

Secondo i dati diffusi dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, due gli epicentri: uno a Scarperia San Piero (FI), dal quale ha preso origine la scossa più violenta; l’altro a Barberino del Mugello (FI). Molte le persone che via via hanno abbandonato le abitazioni e sono scese in strada, rifugiandosi nelle auto per proteggersi dalla pioggia. «La scossa di magnitudo 4.5 ha fatto davvero paura» ha raccontato il sindaco di Scarperia San Piero, Federico Ignesti che tranquillizza sulla presenza di danni: «Al momento non risultano ai carabinieri che hanno effettuato i primi sopralluoghi, né a me sono arrivate segnalazioni in merito. Intanto – conclude – è stato attivato il Centro operativo intercomunale di Protezione Civile».

Fonte: Corriere Fiorentino
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