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Brucia un capannone della Giunti, perso l’archivio storico

L’incendio si è propagato questa mattina intorno alle 4,30. Sul posto squadre dei Vigili del Fuoco di Prato, Pistoia, Firenze e Lucca. L’ipotesi più accreditata è quella accidentale, forse un corto circuito. L’ad: “La produzione non è stata interessata dal rogo ma è un periodo di grande lavoro perché stiamo stampando i libri scolastici per cui anche solo un giorno di stop è un danno grave”

Nella notte ha preso fuoco uno dei capannoni dello stabilimento della Giunti Editore a Iolo. Le fiamme si sono propagate intorno alle 4,30 di questa mattina 1 luglio.
Sul posto sono intervenute squadre dei vigili del Fuoco di Prato, Firenze, Pistoia e Lucca, con autoscala e autobotti che hanno lavorato per ore per domare le fiamme. Il rogo ha interessato l’area stampa ampia un migliaio di metri quadrati, di cui circa 400 andata in fumo. A bruciare sono stati carta, cartone, prodotti plastificati e vecchi impianti. Sono crollati circa 150 mq di copertura in acciaio dello stabilimento dove si sono sprigionate le fiamme. Non risultano feriti ma per precauzioni sono sopraggiunte due ambulanze inviate dal 118.

Alle 10 l’incendio è risultato circoscritto a un’area di circa 150 metri su un soppalco in acciaio dove si trovava parte dell’archivio delle vecchie pellicole e dei relativi impianti. Vista l’impossibilità di intervenire direttamente sul soppalco, i pompieri stanno operando su una piattaforma aerea posta a un’altezza di cinque metri all’interno del capannone e dall’alto con un’autoscala.

Le cause sono in fase di accertamento da parte dell’ufficio di polizia giudiziaria dei vigili del fuoco ma l’ipotesi più accreditata è quella accidentale. Forse un corto circuito. Secondo i vigili del fuoco l’innesco è partito nelle vicinanze dell’area dove vengono stoccate le vernici e altri solventi necessari per la stampa. Lo confermerebbe anche l’impianto antincendio che è scattato proprio in quel punto. A chiamare il 115 sono stati una decina di operai dell’azienda che in quel momento erano impegnati nel turno di notte e che al suono dell’allarme sono immediatamente usciti all’esterno. La Giunti è un colosso dell’editoria. Lo stabilimento lavora 24 ore su 24 e sei giorni su sette. “Non escludiamo alcuna ipotesi e non appena saranno terminate le operazioni di spegnimento procederemo con gli accertamenti – spiega l’ingegnere dei vigili del fuoco, Enrico Mencagli – ma appare verosimile che si tratti di un incidente anche perché le lavorazioni erano in corso ed erano presenti degli operai”.

Difficile quantificare il danno in questo momento come ci spiega l’amministratore delegato della Giunti, Martino Montanarini: “Oltre alla struttura, è andato perso tutto l’archivio storico legato alla stampa a pellicola. Si tratta di impianti che hanno stampato 50mila titoli. Vedremo nelle prossime ore cosa è possibile salvare ma in sostanza questi libri non sono più ristampabili”. Fortunatamente e grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco, l’incendio non ha intaccato la parte produttiva dello stabilimento: “Ne la produzione, ne il magazzino del prodotto finito ne il magazzino della carta – prosegue Montanarini – ma è chiaro che dovremo stare fermi qualche giorno prima di ripartire a pieno per fare il punto sui danni e pulire le macchine dal fumo. Questo è un periodo di gran lavoro perché stiamo stampando tutti i libri scolastici per cui stare fermi anche due giorni è un danno importante”.

Fonte: Notiziediprato.it