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Grandinata record a Verona: migliaia le auto danneggiate, ecco le foto

Una violenta e improvvisa precipitazione si è abbattuta sulla città ieri intorno alle 17.30. In città si sono registrati danni a migliaia di autovetture, che in pochi secondi si sono ritrovate la carrozzeria irrimediabilmente ammaccata

Le previsioni meteo relative alla giornata di ieri non erano certo incoraggianti, ma nessuno aveva previsto ciò che poi si è abbattuto sulla provincia scaligera nel pomeriggio: in pochi secondi dal cielo sopra Verona sono infatti caduti enormi chicchi di grandine, ennesimo esempio di questa primavera che, almeno sul fronte meteo, si sta rivelando sempre più burrascosa.

IL RACCONTO DEI LETTORI DI VERONASERA

DANNI E DISAGI – La violenta e improvvisa precipitazione si è abbattuta sulla città intorno alle 17.30 di ieri. Il maltempo, con trombe d’aria, si è abbattuto soprattutto sull’Emilia. Nel Veronese, a Castel D’Azzano e Vigasio, dove sono caduti alcuni chicchi grandi come palline da tennis. In città si sono registrati danni a migliaia di autovetture, che in pochi secondi si sono ritrovate la carrozzeria irrimediabilmente ammaccata. I meno fortunati hanno subito danni ben più gravi, visto che, data l’incredibile dimensione dei chicchi che in alcuni casi erano grandi come prugne, alcune auto si sono viste addirittura i cristalli distrutti. Fortunatamente, stando a quanto riferisce il comandante della municipale Luigi Altamura, la grandine non ha causato particolari disagi per le strade. I vigili del fuoco sono invece dovuti intervenire per una tettoia in vetro di una galleria commerciale di via Marconi, finita distrutta sotto i colpi della grandine. Gli stessi pompieri, poi, hanno registrato danni alle vetture e alle autopompe, che in alcuni casi si sono viste distruggere i parabrezza dalla violenza di chicchi.

IL VIDEO DELLA GRANDINATA DI VENERDÌ POMERIGGIO

L’AGRICOLTURA – Date le dimensioni dei chicchi e la durata della tempesta, qualche minuto, si presume che siano stati ingenti e alle colture di meli, peri e soia, in fioritura, le piantine di frumento, le orticole in campo (ad esempio il pregiato broccolo di Castagnaro) a Nogara, Castagnaro e probabilmente anche più a nord, verso Verona: peschi e albicocchi, olivi e vigneti a Quinzano. Secondo un rapido giro di informazioni effettuato dal direttore del Condifesa Verona CODIVE, Michele Marani, la tempesta di grandine è partita da Modena, passata per Reggio Emilia, Mantova, Nogara, Castagnaro, salita a Verona, dove, verso le 17:30, ha falcidiato auto in Zai, San Zeno, Borgo Trento e depositato chicchi grandi come palline da tennis ad Avesa e Quinzano. Danni pesanti anche a Grezzana, colpite anche Tregnago e Val d’Illasi. Pare la grandinata si sia fermata a Parona, senza arrivare in Valpolicella.

TRENO DEVIATO – La caduta di un albero sui binari, provocata dal maltempo, ha causato l’interruzione della circolazione dalle 17.30 alle 18.40 sulla linea Bologna-Padova, fra le stazioni di Castelmaggiore e San Giorgio di Piano, nel Bolognese. Sono intervenute le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs) – spiega un comunicato delle Ferrovie dello Stato – che hanno rimosso l’albero e ripristinato la piena efficienza della linea. Dodici i treni coinvolti: 5 regionali e 4 a lunga percorrenza con ritardi compresi fra 30 e 60 minuti. 2 Regionali cancellati e un Frecciargento deviato via Verona, con un allungamento dei tempi di viaggio di circa un’ora.

Fonte: Veronasera.it

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