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Alluvione a Orvieto, allagamenti e frane in tutta l’Umbria: inizia la conta degli sfollati e dei danni

13 NOVEMBRE 2012
di Ivano Porfiri

Una vera alluvione a Orvieto, esondazioni e frane in tutta l’Umbria, specie nel versante occidentale. Precipitazioni record, che hanno messo in ginocchio parte della regione e non si vedevano così intense da 50 anni. E’ il bilancio di un lunedì difficilissimo. E si fa già la conta dei danni.

Piena del Tevere Passata l’ondata di maltempo gli occhi dei responsabili della protezione civile sono tutti puntati sul Tevere. «L’ondata sta attraversando la regione – spiega il responsabile della sala operativa Maurizio Tesorini – il fiume è uscito dagli argini in diversi punti. Ciò che ci conforta è che le precipitazioni si sono fermate: stiamo lavorando quindi senza sosta per assistere la popolazione verso un lento ritorno alla normalità».

Todi In emergenza anche il comune di Todi. Le frazioni di Pian di Porto, Ponte Rio e Pian di San Martino sono rimaste sommerse dall’acqua e sono tutte state evacuate. Nel pomeriggio con il sindaco Rossini è stata per l’appunto disposta l’evacuazione di una cinquantina di persone da Pian di San Martino.

Le immagini dell’alluvione negli scatti dei lettori

Sfollati Nell’Orvietano e nel Marscianese, ma anche in altri punti della regione, ci sono sfollati: persone che non possono far rientro in casa finché le loro abitazioni non verranno liberate. Il conteggio preciso è in corso con i sindaci dei comuni coinvolti, ma si parla di decine di famiglie.

Sopralluoghi della Marini La presidente della Regione, Catiuscia Marini, si è recata nella giornata di martedì, attorno alle ore 13 a Marsciano; dopo un sopralluogo ha incontrato con il sindaco della città. In serata è andata a Todi. Nella giornata di mercoledì andrà invece ad Orvieto dove è previsto, sempre attorno alle ore 13, un incontro presso la sede del Comune con i sindaci di Orvieto e di tutti gli altri Comuni i cui territori sono stati interessati dalle forti piogge e da esondazioni dei corsi d’acqua. «In questa fase – ha dichiarato – siamo ancora concentrarti con la nostra protezione civile, in collaborazione con le Prefetture e con le amministrazioni comunali, nella gestione dell’emergenza in tutto il territorio regionale. A preoccupare maggiormente è la situazione del fiume Tevere, le cui ondate di piena previste nelle prossime ore potrebbero creare ulteriori danni e difficoltà».

Rifiuti a Perugia e Magione La presidente Marini ha firmato un’ordinanza con la quale si stabilisce che, in attesa del ripristino dell’accesso agli impianti di “Le Crete” di Orvieto, la cui viabilità è stata interrotta a causa degli eventi alluvionali, i rifiuti provenienti dai Comuni dell’Ati 4 devono essere trattati e smaltiti negli impianti di Ponte Rio del Comune di Perugia e di Borgogiglione del Comune di Magione, autorizzati alla gestione dei rifiuti provenienti dall’Ati 2. L’ordinanza è stata firmata per un periodo di tre giorni e, comunque, fino al superamento delle cause che attualmente rendono impossibile il conferimento dei rifiuti agli impianti di Le Crete.

Fiumi sotto osservazione Nella nottata, si è registrata la prevista attenuazione dei fenomeni, con progressiva cessazione delle precipitazioni. Il livello dei fiumi si è mantenuto in costante crescita fino alle prime ore dell’alba, raggiungendo, nel caso del Tevere, una quota massima di m. 7.92 a Ponte Nuovo di Torgiano e di 9.83 a Montemolino di Todi per poi stabilizzarsi e, nel caso di Ponte Nuovo, segnare una prima lieve decrescita che indica il passaggio dell’onda di piena. Resta, comunque, alta l’attenzione sull’area del Medio Tevere in relazione all’evoluzione dei livelli, in dipendenza anche dei consistenti apporti idrici a monte dell’asta.

Soccorse sette persone Le forze di soccorso e pronto intervento sono state impegnate ancora in soccorsi a tutela delle persone, in particolare automobilisti bloccati all’interno delle proprie vetture: due persone sono state soccorse in località Schiavo di Marsciano, altri due giovani a Castiglione della Valle. A Marsciano, tre persone anziane sono state evacuate a titolo precauzionale da un’abitazione. Una frana è stata segnalata a Deruta, ma senza immediati pericoli a carico di abitazioni o persone.

Fotoreportage: Orvieto sommersa dall’acqua

Piogge incessanti Sono stati registrati, nell’arco di 36 ore, piogge a un ritmo di 12 millimetri l’ora, facendo accumulare i seguenti spessori massimi suddivisi per zona di allerta: zona A) 173 mm a Perugia; zona B) 125 mm a Prodo; zona C) 153 mm a Carestello; zona D) 48 mm a Castagnacupa; zona E) 235 mm a Campogrande; zona F) 234 mm a Ponte S. Maria. «Ci troviamo di fronte ad una situazione particolarmente critica che, in alcune zone, non si presentava da almeno 50 anni, con punte di 200 millimetri di acqua nell’Orvietano», ha spiegato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini.

Orvieto sott’acqua La situazione peggiore è stata vissuta ad Orvieto dove i vigili del fuoco hanno soccorso decine di persone che sono salite sui tetti di case e capannoni. Una donna è stata soccorsa su un albero, una 73enne di Allerona soccorsa dal Corpo forestale dello Stato in cantina. Isolato anche l’ospedale, raggiungibile solo con l’elicottero, fino alla riapertura di un ponte.

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Marscianese Molto difficile anche la situazione nella valle del Nestore e in tutto il Marscianese. Allagamenti e soccorsi di persone in diverse frazioni. Numerosi gli interventi di protezione civile per la salvaguardia delle vite umane, specialmente nel marscianese. Moltissime le interruzioni di strade e ponti.

Fiumi pieni I livelli idrometrici sono ovunque sostenuti per la maggior parte dei corsi d’acqua appartenenti sia al reticolo principale che secondario. In particolare, sono state superate le soglie di esondazione nei corsi d’acqua: Tevere (per tutto il tratto umbro tra le dighe di Montedoglio e Corbara), Paglia, Nestore, Genna, Chiani. La piena del Tevere risulta essere ancora in evoluzione. Le grandi dighe stanno svolgendo il cruciale ruolo di immagazzinamento dei volumi entranti per consentire lo sfalzamento dei colmi di piena a valle.

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Trasimeno: +15 cm L’unico a giovare delle piogge incessanti è il Lago Trasimeno, cresciuto di ben 15 centimetri nel giro di poche ore e c’è chi chiede di convogliare verso il lago la massa d’acqua accumulata nella diga di Montedoglio per alleggerire la pressione sul Tevere.

Tante frane Tanti gli smottamenti ed allagamenti, specialmente lungo l’asse Perugia – Orvieto. Significative esondazioni dei corsi d’acqua maggiormente colpiti dalle piogge medie areali elevate. Diversi i presidi operativi attivati presso i Comuni.

A1 e altre strade chiuse In Umbria, sul raccordo autostradale Perugia-Bettolle, è stato chiuso per allagamento lo svincolo di Mantignana, nel comune di Corciano. Sempre in Umbria si segnala traffico in aumento in direzione sud sul raccordo autostradale Perugia-Bettolle, sulla E45 tra Perugia e Terni e sulla SS 675 “Umbro Laziale” tra Terni e Orte, a causa della chiusura dell’autostrada A1 tra i caselli di Valdichiana e Fabro, in direzione Roma, e della chiusura dei caselli di Attigliano ed Orte verso Firenze e di Orvieto in entrambe le direzioni. A1 chiusa anche tra Orte e Chiusi in direzione Nord. Resta ancora chiusa la strada statale 205 “Amerina”, in entrambe le direzioni, da Baschi Scalo al casello di Orvieto dell’autostrada A1 (dal km 47 al km 52), in provincia di Terni, mentre sulla E45 permane la chiusura in entrata lo svincolo di Montebello. Circolazione sempre a senso unico alternato sulla strada statale 219 “di Gubbio e Pian d’Assino”, nei pressi di Camporeggiano (km 35,000), in provincia di Perugia, a causa di uno smottamento.

Fonte: http://www.umbria24.it/cronaca/alluvione-a-orvieto-allagamenti-e-frane-in-tutta-lumbria-inizia-la-conta-degli-sfollati-e-dei-danni

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