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Terremoto a Modena: magnitudo 5.8, epicentro a Medolla

Segnalati danni e crolli in tutto il territorio della provincia: quindici vittime accertate nella bassa modenese, a Mirandola duramente colpita la zona industriale, edifici lesionati in pieno centro storico a Modena

29 maggio 2012 09:07

“Questo è un altro terremoto, non è una scossa di assestamento”. Difficile non condividere le parole del Sindaco di Finale Emilia, Fernando Ferioli, per descrivere quanto accaduto nella mattinata di martedì 29 maggio: alle 9 in punto una potente scossa di terremoto ha fatto tremare la provincia di Modena per almeno una ventina di secondi. Lampadari dondolanti e mobili in profonda difficoltà come quella terribile notte tra sabato 19 e domenica 20 maggio.Quindi, avanti con il copione già visto purtroppo diverse volte in questi ultimi giorni: cittadini si riversano in strada impauriti, uffici evacuati, così come le scuole dove gli insegnanti cercando di tenere sotto controllo le classi di giovani e giovanissimi. Una novità tutt’altro che apprezzabile rispetto le scosse precedenti? I telefoni in tilt. Stando ai rilevamenti fatti dall’Ingv, il sisma ha avuto magnitudo 5.8, epicentro a Medolla, profondità a poco più di 10 km. Segnalati crolli a Mirandola, Finale Emilia e San Felice sul Panaro. In corso verifiche da parte di Vigili del Fuoco e Protezione Civile.

ORE 18.40: Soliera, volontari al lavoro in piazza Lusvardi per allestire 150 posti letto e 400 pasti a chi si trova in situazione di disagio.

ORE 18.15: C’é stato un “effetto tragico di una volontà sana, quella di tornare alla normalità” dopo la prima grande scossa del 20 maggio scorso. Lo ha affermato il Sindaco di San Felice sul Panaro, Alberto Silvestri, ai microfoni di Tgcom24, commentando le nuove scosse di oggi. “La situazione è di grande paura e smarrimento. Tensione e preoccupazione. La voglia di mettersi alle spalle questi dieci giorni passati ha fatto scattare nelle persone il desiderio di normalità e di tornare a lavorare. Questo è stato fatale per la gente. Un effetto tragico di una volontà sana che è radicata in tutti noi in questo territorio. Stiamo facendo il possibile per andare incontro alle necessità di tutti, ma vorrei che fossero tutti sereni e che cercassero di guardare a un domani in cui sarà tutto finito”.

ORE 17.00: In città allestiti due punti di accoglienza al parco Ferrari e nel parcheggio del PalaPanini. La città si appresta ad accogliere altri 45 anziani dalla bassa modenese. Per lunedì 4 giugno proclamato il lutto nazionale.

ORE 16.15: Il Prefetto Gabrielli fa il punto della situazione: “Almeno 15 morti”

ORE 15.20: In un video di Sky Tg 24 la prima scossa di questa mattina.VIDEO

ORE 15:  Per ora le vittime accertate del terremoto di oggi in Emilia “sono 13” e “un centinaio i feriti soccorsi dal 118”. Lo annuncia Demetrio Egidi, direttore Protezione civile Emilia-Romagna

ORE 14.16:  La Protezione Civile dell’Emila Romagna comunica che il numero verde è: 800333911

ORE 14.10: Stefano Draghetti, il sindaco di Cavezzo è stato lievemente ferito dai calcinacci che si sono staccati da un edificio, secondo quanto riferisce Repubblica

ORE 13.50: Il presidente del Consiglio nazionale geologi, Gian Vito GrazianoDa noi un terremoto di 6 gradi provoca danni e morti. Non è più possibile. Serve prevenzione. Questa è la strada”.

ORE 13.40: Cinquanta militari del Genio Ferrovieri di Bologna, con relativi mezzi, sono stati mobilitati per far fronte all’emergenza terremoto di oggi e si uniscono a quelli già in azione dai giorni scorsi. Una ventina di genieri con 4 mezzi si sono già diretti a Cappelletta del Duca, presso S. Felice sul Panaro.

ORE 13.00: Ancora due scosseAlle ore 12.57 i sismografi hanno fatto segnare una magnitudo superiore a 5, per la precisione 5.3.

ORE 12.41: Le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse nella giornata di domani a Modena e provincia

ORE 12.40: Don Ivan Martini, parroco della chiesa di S. Caterina a Rovereto, è morto colpito dai calcinacci mentre stava facendo un sopralluogo insieme a un vigile del fuoco per cercare di recuperare la statua della Madonna. Don Ivo è parroco di Santa Caterina da 7 anni

ORE 12.35: Risultano evacuati in provincia di Modema solo gli ospedali di Finale e Mirandola, ma lo erano già dalla scossa di domenica scorsa

ORE 12:26: Sale a nove il conto delle vittime: deceduta una donna che lavorava al mobilificio Malavasi di Cavezzo.

ORE 11.34: Danni a un edificio del Policlinico di Modena: crepe sul muro, forse crollato un controsoffitto. Nuova scossa alle 11:32. Finora otto le vittime accertate: tre a San Felice nel crollo della azienda Meta, due a Mirandola, uno a Concordia, uno a Finale.Deceduto anche il parroco di Rovereto di Novi, anche se non è chiaro se sia rimasto vittima di un crollo o di un malore.A riferirlo il comandante provinciale dei carabinieri, Salvatore Iannizzotto

ORE 11.30: Le vittime accertate sono 8 .

ORE 11.15Altri crolli nella Rocca Estense di Finale Emilia. A San Felice sul Panaro per la forte scossa di terremoto di questa mattina. È crollata la torre dell’Orologio.

ORE 10.40Due i morti a San Felice sul Panaro in via Perossaro, mentre una terza persona è morta a Mirandola in via 25 luglio. Le vittime sono decedute per il crollo di capannoni industriali che non erano stati precedentemente danneggiati dalla prima scossa che il 20 maggio aveva colpito la stessa zona. La notizia delle vittime è stata riferita all’Adnkronos dai carabinieri di Modena. Sky TG 24 riferisce di una quarta vittima a Concordia sulla Secchia. In centro storico a Modena, segnalati danni lievi alla Chiesa del Voto e un crollo in corso Canalgrande.

ORE 10 – L’evento sismico delle 9 si inserisce in un contesto di scosse continue che ha dell’impressionante: a partire da ieri sera, sono state registrate 16 scosse, tutte a cavallo tra Modena, Mantova e Ferrara, tutte di magnitudo fra i 2 e i 2.7. Dopo la scossa di magnitudo 5.8, se ne sono verificate altre tre scosse fra i 3.1 e i 3.6. Crollata la torre di San Felice sul Panaro con la scossa delle 9, a Mirandola crolla il Duomo, crolla anche la Chiesa di San Giacomo e in via Di Mezzo, quattro operai rimasti sotto le macerie del crollo di un capannone. Crolla anche la facciata della chiesa di Camposanto, crolli a Mirandola , viabilità in tilt sul Canaletto, segnalato il crollo di un palazzo a Concordia, crollato un capannone a Cavezzo (un operaio liberato, due in fase di liberazione). Evacuato il Policlinico di via del Pozzo così come il Comune di Modena.  Secondo l’agenzia di stampa AdnKronos, sarebbero tre le vittime accertate per il crollo di un capannone nella bassa. Interpellato da Sky Tg 24, il geologo Massimo Compagnoni ha commentato quanto sta accadendo negli ultimi giorni nella bassa: “Il terremoto in emilia? Una sequenza simile si è vista solo nel 1570”. Il Sindaco di Finale Emilia Fernando Ferioli è intervenuto su La7 al programma mattutino “Agorà”: “Sono crollate case e chiese, dobbiamo riniziare daccapo, ancora”. Di nuovo a Sky Tg 24, il Sindaco di San Felice sul Panaro è giunto direttamente sui luoghi colpiti dal sisma: “Ci sono persone sotto le macerie”.

Fonte: Modena Today