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Terremoto, forti scosse per tutta la mattinata Nella Bassa modenese 16 morti. Scuole chiuse Mantova: 7 feriti. Crolla il cupolino di Santa Barbara – Guarda la foto sequenza

Una nuova, intensissima scossa di terremoto è stata registrata alle 9 di questa mattina. Anche in città a Mantova gli edifici hanno tremato a lungo

ORE 22.48. NEL MANTOVANO 1.300 SFOLLATI. Sono 1.300, secondo la Protezione Civile, gli sfollati nel basso mantovano dopo le forti scosse di oggi. I campi di accoglienza di maggiori dimensioni sono stati allestiti a Moglia, Quistello, San Giacomo delle Segnate e San Giovanni del Dosso, i centri più colpiti dal sisma, i cui centri storici sono stati evacuati e transennati. Altri campi di dimensioni più ridotte sono stati approntati a Gonzaga e a Suzzara. Molte persone, però, preferiscono trascorrere la notte in auto oppure da parenti.

Le scosse di oggi hanno provocato gravi danni al patrimonio artistico e monumentale. A Mantova vistose crepe si sono aperte a Palazzo Ducale, sia a Corte nuova che  a Corte vecchia isolando, in pratica, la preziosa Camera degli sposi del Mantegna. Il Ducale da oggi è chiuso al pubblico. Questa mattina è caduta la parte superiore del campanile della basilica palatina di Santa Barbara annessa alla reggia Gonzaghesca.

Chiusi anche Palazzo Te, dove si sono aperte fessurazioni nelle Fruttiere, e palazzo della Ragione. Danneggiata anche la torre della Casa del mercante, un edificio duecentesco che affaccia sulla centrale piazza Mantegna.

Molte le chiese parzialmente crollate nella bassa, tra cui quelle di Moglia, Quistello e Schivenoglia. A Quingentole ornamenti in marmo si sono staccati dalla facciata della chiesa precipitando sulla strada sottostante,  mentre è crollato il teatro comunale ottocentesco.

ORE 22.23. ECCO I NOMI DELLE VITTIME. Sono sedici i morti finora accertati del terremoto nella Bassa Modenese. Lo si apprende da fonti della Protezione Civile.
Medolla è deceduto Paolo Siclari, più altre due persone ancora da identificare sotto le macerie dell’azienda Haemotronic.
Mirandola sono deceduti Mauro Mantovani, Enea Grilli, Eddy Borghi, Vincenzo Iacono e Hou Hongli, cittadino cinese.
Cavezzo le vittime sono Iva Contini, Daniela Salvioli ed Enzo Borghi.
Concordia è morto Sergio Cobellini.
Rovereto di Novi il parroco don Ivan Martini.
San Felice sul Panaro hanno perso la vita Gianni Bignardi, Mohamad Azarg e Kumar Pawan.

ORE 22.02. SCUOLE CHIUSE DOMANI, L’ELENCO DEFINITIVO. Ecco i Comuni che hanno deciso di tenere chiuse le scuole anche domani: Mantova, Bagnolo San Vito, Borgoforte, Carbonara di Po, Castellucchio, Ceresara (anche giovedì), Curtatone, Felonica (poi si deciderà giorno per giorno), Goito, Gonzaga, Guidizzolo, Marcaria, Moglia, Ostiglia (fino alla fine dell’anno scolastico), Pegognaga, Poggio Rusco, Pomponesco, Porto Mantovano, Quistello, Revere (fino a venerdì compreso), Roncoferraro (forse anche giovedì), Sabbioneta, San Benedetto Po, San Giorgio, San Giovanni del Dosso, Schivenoglia (fino alla fine dell’anno scolastico), Sermide, Sustinente (anche giovedì), Viadana, Villa Poma, Villimpenta, Virgilio.

A Quingentole la scuola resterà chiusa ma le lezioni si svolgeranno ugualmente sotto una tenda.

ORE 21.32. DONNA ESTRATTA VIVA DALLE MACERIE. Una donna è stata appena estratta viva dalle macerie a Cavezzo. Lo si apprende dai Vigili del Fuoco.

ORE 21.03. SCOSSA DI MAGNITUDO 3,2 A VILLA POMA. Gli epicentri delle nuove scosse sembrano confermare la previsione che l’area interessata dal sisma si stia estendendo verso ovest. Alle 20.44 è stata registrata una scossa di magnitudo 3,2 con epicentro a Villa Poma e ipocentro a una profondità di soli 1,3 chilometri.

ORE 20.59. DOMANI FORMIGONI IN VISITA ALLE ZONE TERREMOTATE MANTOVANE. Il presidente della giunta regionale lombarda, Roberto Formigoni, visiterà domani mattina le zone terremotate del Mantovano. Il sopralluogo inizierà alle 9 a Moglia, nel campo allestito dalla Protezione civile, per proseguire alle 9.45 a Pegognaga, con una visita alla latteria cooperativa danneggiata dal sisma. Con Formigoni, nell’occasione, ci sarà anche l’assessore all’Agricoltura De Capitani. Alle 10.30, infine, visita a Quistello, alla chiesa fortemente danneggiata. Per tutto il percorso, accompagneranno il governatore gli assessori Maccari e La Russa e il presidente della Provincia di Mantova Alessandro Pastacci.

ORE 20.50. SCOSSA DI MAGNITUDO 3,9 VICINO A MOGLIA. E’ ormai uno stillicidio di scosse quello che sta colpendo la pianura al confine tra Modena e Mantova. Ben oltre un centinaio le scosse di oggi, una delle ultime, registrata alle 20.28, ha avuto magnitudo 3,9 ed ipocentro appena a est di Moglia, alla profondità di soli 2,7 chilometri.

ORE 20.47. IL BILANCIO SI AGGRAVA: 16 I MORTI

ORE 19.35. I GEOFISICI DI TRIESTE: IL SISMA SI SPOSTA A OVEST. Non c’è possibilità di prevedere nuove scosse di terremoto” afferma Laura Peruzza, sismologa dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (Ogs) di Trieste, che assieme al suo staff sta monitorando da stamattina le decine di scosse registrate dai sismografi, dopo quella iniziale delle 9 che ha devastato l’Emilia. La studiosa cita l’esempio di sequenze sismiche analoghe che sono durate molto a lungo, come nel caso di quella che interessò l’Umbria e le Marche fra il settembre del 1997 e il marzo 1998, come parametro di confronto, vista la vicinanza con l’epicentro del sisma emiliano. “Con le scosse odierne – ha proseguito Peruzza – stiamo assistendo ad una leggera migrazione della sismicità verso ovest/sud-ovest, ma sostanzialmente resta coinvolta nel terremoto la medesima grande struttura geologica – ha concluso – che avevamo visto coinvolta una settimana fa”.

ORE 19.20. SCUOLE CHIUSE DOMANI: PRIMO ELENCO. Ecco un primo elenco dei Comuni che hanno emanato un’ordinanza per chiudere le scuole domani ed effettuare verifiche sugli edifici: Castellucchio, Ceresara (anche giovedì), Curtatone, Felonica (poi si deciderà giorno per giorno), Marcaria, Ostiglia, Pomponesco, Porto Mantovano, Quistello, San Benedetto Po, San Giorgio, San Giovanni del Dosso, Sermide, Virgilio.

ORE 19.06. FINORA 115 SCOSSE OLTRE MAGNITUDO 2. Dalla mezzanotte di oggi sono state 115 le scosse di magnitudo uguale almeno a 2 che hanno colpito la regione padana tra le province di Modena e Mantova. Tre hanno avuto magnitudo superiore a 5, otto magnitudo compresa tra 4 e 4,9, quarantasei magnitudo compresa tra 3 e 3,9.

ORE 18.53. PREVISTE REPLICHE ANCHE FORTI. La sequenza delle repliche “sarà lunga e non si può escludere che possano avvenire altri forti terremoti, come quello avvenuto oggi”, ha detto il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Stefano Gresta, commentando il sisma di magnitudo 5,8 avvenuto oggi nel modenese. Nel frattempo, ha aggiunto Gresta, “si sta lavorando per definire la dinamica del fenomeno in corso. Nei prossimi giorni saremo in grado di definire la struttura e potremo stabilire se il terremoto avvenuto oggi sia stato attivato da una faglia diversa o da un segmento della stessa faglia”. Per il presidente dell’Ingv si tratta di “un terremoto che si inserisce in una sequenza. Spesso può accadere che durante una sequenza possano avvenire scosse di magnitudo confrontabili  a quella della scossa principale”.

ORE 17.08. SITUAZIONE A OSTIGLIA E SERRAVALLE.  A Ostiglia le fabbriche sono state chiuse (la donaldsono fino a domani mattina). Le scuole resteranno chiuse anche domani. Danni al liceo, chiusa la chiesa per parziali crolli della volta. Chiusa definitivamente la chiesa di Libiola. In corso un sopralluogo alla casa di riposo di Serravalle a Po: per ora tutta sembra a posto, nessuna evacuazione.

ORE 16.56. IL BILANCIO PROVVISORIO: 15 MORTI, 200 FERITI, OLTRE 8MILA NUOVI SFOLLATI. Si aggiorna il bilancio della nuova serie di scosse che ha colpito la zona tra Emilia e Lombardia. I morti sono 15, i feriti circa 200, i nuovi sfollati, secondo il sottosegretario Catricalà, sarebbero 8mila, 2mila dei quali solo a Rovereto di Novi di Modena, che da oggi è un paese fantasma

ORE 16.60. SITUAZIONE IN ALCUNI COMUNI MANTOVANI

Curtatone Sopralluogo a tutte le scuole del territorio in mattinata e un’altra nel primo pomeriggio di oggi, da parte dei tecnici del comune e di un ingegnere strutturale. Nessun danno riscontrato agli edifici scolastici, sia alla parte esterna che a quella interna. La conferma da parte del sindaco Antonio Badolato e dell’assessore alla protezione civile Alessandro Benatti. Le scuole, nella giornata di domani mercoledì 30 maggio, saranno chiuse.

Marcaria Ordinanza firmata da parte del sindaco Carlo Orlandini per la chiusura delle scuole nella giornata di domani mercoledì 30 maggio, nonstante non sia stato riscontrato nessun danno strutturale. Alla Latteria casaticese di Casatico cadute tra le 15 e le 16 mila forme di formaggio Grana. Nessun danno ai muri della latteria, previsto un sopralluogo da parte dei VVFF. Nessun danno neppure a edifici religiosi o storici.

Virgilio: nessuna lesione riscontrata agli edifici del territorio comunale. Dopo la prima scossa delle 9.01 tutti gli studenti delle scuole sono usciti dalle classi e molti genitori sono venuti a ritirarli. Prevista una riunione di giunta per le ore 15.30. Il sindaco conferma la chiusura delle scuole per domani.

San Giorgio Nonostante la grande paura nessun danno a persone o cose. Ragazzi delle scuole fatti evacuare .Sopralluogo del geometra comunale all’asilo nido comunale in mattinata per controllare una crepa sospetta e nuovo sopralluogo fissato per le ore 16 di oggi. Da una prima analisi sembra una crepa dovuta ad una precedente scossa di assestamento. Scuole regolarmente aperte domani 30 maggio, come indicato dal sindaco Damiano Vicovaro, dopo aver sentito il parere dei primi cittadini di Porto Mantovano e Virgilio. Nessuna lesione a chiese e nessun danno al comparto economico del territorio.

ORE 16.23. A QUISTELLO SPUNTA IL FENOMENO DELLA LIQUEFAZIONE. Sono alcune decine i punti di liquefazione del terreno individuati nel Mantovano. “Si tratta di conseguenze sul terreno causate dal terremoto, qui poco note – spiega il vicepresidente dell’Ordine dei geologi del Veneto Roberto Cavazzana  o note soltanto ai geologi, ma ben conosciute in Giappone.  I punti di liquefazione si configurano come fratture, fessure, in alcuni casi con sabbia depositata ai lati, come macchie biancastre abbastanza facili da individuare dall’alto: ne sono state rilevate diverse decine.Durante la scossa di terremoto eravamo in volo e stavamo sorvolando le zone colpite – afferma Cavazzana – Questi fenomeni dall’alto si vedono bene, ne abbiamo già individuati, anche di
nuovi con quest’ultima scossa”.

ORE 16.14. Tre tra la più recenti scosse di terremoto hanno avuto epicentro in provincia di Mantova. Alle 13.55 magnitudo 2.6 profondità 0,6 chilometri con epicentro in territorio comunale di Revere ma vicino a Pieve di Coriano. La seconda alle 16 di magnitudo 3 profondità 6,3 chilometri: epicentro tra Bondeno di Gonzaga e Bondanello di Moglia. La terza, infine, alle 16.03, magnitudo 2.9, profondità 10,2 chilometri con epicentro a Moglia

ORE 16.05. PROBLEMI FERROVIARI. Il terremoto sta provocando ripercussioni anche sulla circolazione ferroviaria, dove sono in corso controlli e interventi da parte dei tecnici. Sulle linee Alta Velocità – rendono noto le FS – la circolazione è pressoché regolare, con una sola riduzione di velocità a 200 chilometri orari tra Piacenza Ovest e San Pellegrino (Alta velocità Milano-Firenze). Sulla linea Modena-Suzzara-Mantova-Verona dalle 15.40 la circolazione è ripresa tra Suzzara e Verona, mentre tra Rubiera e Modena il transito dei convogli procede a binario unico. Sulla Bologna-Verona la circolazione è ripresa alle 14.50 sul tratto compreso tra Bologna e Poggio Rusco, mentre sul tratto tra Poggio Rusco e Nogara è ripresa alle 14.35. Una riduzione precauzionale di velocità è stata invece adottata tra Verona e San Bonifacio (30 chilometri orari); tra Ravenna e Faenza e tra Ravenna e Castel Bolognese (60 chilometri); tra Bologna e Ferrara e tra Bologna e Piacenza (100 chilometri). Sulle linee coinvolte si registrano ritardi medi tra i 90 e i 120 minuti.

ORE 16.02 INCHIESTA SULLE MORTI DI OGGI. La Procura di Modena aprirà fascicoli per le persone morte nel sisma di oggi. Per ora non sono stati avviati gli accertamenti in attesa di avere una percezione completa di quello che è accaduto. Il procuratore Vito Zincani ha costituito una unità di crisi rinforzando l’ufficio del Pm di turno esterno. Verranno aperti procedimenti guardando caso per caso, la natura dei procedimenti potrà essere infatti diversa. Un fascicolo conoscitivo era già stato aperto dal Procuratore Zincani, sul crollo di capannoni, anche di recente costruzione, provocato dal terremoto del 20 maggio nelle zone della Bassa modenese. Di questa inchiesta, molto tecnica, si occupa il procuratore aggiunto Lucia Musti.

ORE 15.25. OLTRE 500MILA FORME DI PARMIGIANO E GRANA DANNEGGIATE. Dalle prime segnalazioni pervenute a Fedagri, sarebbero 500.000 le forme di Parmigiano reggiano e Grana padano danneggiate in seguito alla scossa di oggi, che ha provocato anche danni alle strutture. Numero che sommato alle 300.000 forme crollate nel precedente sisma, porterebbero il totale a circa 800.000.

ORE 15.23. SALE A 15 IL NUMERO DEI MORTI

ORE 15.20. MORTO PER SALVARE LA STATUA DELLA MADONNA. Don Ivan Martini è morto nel crollo della chiesa della Stazione di Novi, a Rovereto, nel Modenese, perché avrebbe tentato di mettere in salvo una piccola statua della Madonna durante il sisma che ha distrutto la sua chiesa. Don Martini era in sopralluogo con i vigili del fuoco ma si sarebbe attardato a prendere la statuetta. Secondo quanto appreso don Ivan è rimasto schiacciato da una grossa trave caduta durante il crollo.

ORE 15.18. OSPEDALI MOBILITATI. Tutti gli ospedali della provincia di Mantova sono mobilitati per accogliere eventuali pazienti in arrivo dalle zone più colpite dal terremoto, dove alcune strutture sanitarie sono state evacuate

ORE 14.30. Evacuati gli stabilimenti della Ferrari e della Maserati per consentire agli operai di raggiungere le loro abitazioni e prestare aiuto alle popolazioni più colpite dal terremoto

ORE 14.15. Le forti scosse che si sono susseguite hanno ferito anche la città di Mantova. Colpita la Basilica di Santa Barbara il cui cupolino è crollato. La basilica palatina fu costruita dal duca Guglielmo Gonzaga su progetto dell’architetto mantovano Giovan Battista Bertani. Fu edificata in dieci anni, dal 1562 al 1572. E’ considerata un capolavoro e da sempre è uno degli elementi caratteristici dello sky line di Mantova

ORE 14. L’ultimo aggiornamento che arriva dalle zone del disastro parla di tredici morti, tutti nel Modenese.

ORE 13.15. IN ALLESTIMENTO UN CAMPO PER GLI EVACUATI. Tra San Giacomo delle Segnate e San Giovanni del Dosso è in fase di allestimento un nuovo campo per ospitare eventuali evacuati.

ORE 13.13. DOMANI IN CITTA’ SCUOLE CHIUSE. Per verificare lo stato degli edifici domani in città saranno chiuse le scuole di ogni ordine e grado.

ORE 13.00. Nuova scossa di magnitudo 5.2, profondità 11 chilometri, epicentro Novi di Modena

ORE 12.56. Crollato il cupolino della basilica di Santa Barbara

ORE 12.55. NUOVA FORTISSIMA SCOSSA. MAGNITUDO 5.3, profondità 6,8 chilometri. Epicentro Possidonia di Modena

ORE 12.49. IL PRIMO BILANCIO DEI DANNI. La prefettura di Mantova ha stilato un primo bilancio dei danni del terremoto di questa mattina.

Moglia. Crollata la parte alta della chiesa, lesioni gravi al Municipio, alla Scuola Media e ad abitazioni private

San Giovanni del Dosso. Crollo del timpano della chiesa e di parte del campanile. Problemi alla condotta dell’acquedotto. Crollata un’abitazione già inagibile

Poggio Rusco. Lesioni gravi al Municipio e alla chiesa. Crollata un’abitazione già inagibile. Scuole e case di riposo evacuate.

San Giacomo delle Segnate. Lesioni al timpano e alla facciata della chiesa. Crollata una chiesetta a Corte Arrigona.

Magnacavallo. Caduto in piazza il comignolo di un’abitazione privata. Crollata la parete della palestra già transennata.

Quistello. Danni alla chiesa. Municipio inagibile. In allestimento una tensostruttura per l’accoglienza di eventuali evacuati

Bagnolo San Vito. Rischio di crollo della torre di Correggio Micheli

Borgofranco sul Po. In corso verifiche di lesioni vecchie e nuove

Carbonara di Po. Solo cadute di calcinacci

Gonzaga. In corso la valutazione del cavalcavia sull’autostrada

Pieve di Coriano. Distacco di calcinacci dalla chiesa

San Benedetto Po. Un campanile crollato. Crollo di pietre e calcinacci da un secondo campanile (area transennata)

Schivenoglia. Nessun crollo, feriti lievi. 1.280 evacuati. Situazione critica alla casa di riposo

Mantova. Torre pericolante a Santa Barbara (area transennata) piccoli crolli in piazza delle Erbe

ORE 10.43. I MORTI SALGONO A 10

ORE 12.28. LA TERRA CONTINUA A TREMARE. Sono già 26 le scosse registrate a partire da quella delle 9, di magnitudo 5,8. Cinque di queste hanno avuto magnitudo superiore a 4, altre quindici magnitudo superiore a 3.

ORE 12.25. Alle 13.30 vertice a Moglia col prefetto Ruffo e rappresentanti della direzione generale della Regione per fare il punto della situazione.

ORE 12.21. DOMANI SCUOLE CHIUSE A OSTIGLIA, SERMIDE E FELONICA. Per consentire le verifiche statiche sugli edifici, è stata emessa un’ordinanza di chiusura delle scuole per domani da parte dei sindaci di Ostiglia, Sermide e Felonica.

ORE 12.18. DANNI ALLA TORRE CIVICA DI SERMIDE. La torre civica di Sermide ha subito uno spostamento, evacuati in paese due negozi e una casa, danni anche alla sinagoga e all’albergo Cavalmarino.

ORE 12.06. Chiusa la strada provinciale 40 vicino alla chiesa di Schivenoglia perché crollata. C’è il rischio che Schivenoglia e San Giovanni restino isolati

ORE 11.52. I MORTI SALGONO A 9. Una donna è morta a Cavezzo (Modena), sepolta dalle macerie del Mobilificio Malavasi. Ci sarebbero anche dei feriti. Le vittime del sisma sono così salite a 9.

IL PUNTO ALLE 11.50.Nuova fortissima scossa di terremoto di magnitudo 5.8 stamani alle 9 in Emilia Romagna, con epicentro a Mirandola, a cinque chilometri dal confine con Mantova. Sono almeno otto le vittime accertate finora e tanti i crolli di edifici già danneggiati dal sisma del 20 maggio. I comuni prossimi all’epicentro sono Medolla, Mirandola e Cavezzo. All’origine della nuova scossa potrebbe essere la rottura di una nuova faglia. Sono 8 le vittime accertate del sisma nel Modenese: tre a San Felice, nel crollo della azienda Meta, 2 a Mirandola, 1 a Concordia, 1 a Finale. Morto anche il parroco di Rovereto di Novi, anche se non è chiaro se sia rimasto vittima di un crollo o di un malore. A dirlo il comandante provinciale dei carabinieri, Salvatore Iannizzotto. La Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia ha reso noto che la forte scossa è stata avvertita in tutto il Nord Italia, in alcune regioni centrali e persino in Austria. Ad Aosta alcuni piani del palazzo regionale sono stati evacuati a scopo precauzionale e nella zona di Pordenone studenti e professori hanno abbandonato le lezioni e sono scesi in strada spaventati. Scuole sono state evacuate, seppure momentaneamente e per precauzione, anche in altre zone del Paese. Nuovi crolli si sono registrati a Mirandola (coinvolti il duomo e la chiesa di San Francesco), Finale Emilia e San Felice sul Panaro. La forte scossa di terremoto che ha interessato il Nord Italia sta avendo ripercussioni sulla circolazione dei treni. Si viaggia – hanno spiegato le Fs – con riduzione di velocità a 100 km/h sulle linee AV Bologna – Milano e Bologna – Firenze e sulle linee Bologna – Prato e Bologna – Rimini. Per consentire le verifiche sulla stabilità delle infrastrutture la circolazione è sospesa sulle linee Bologna-Verona, Bologna-Padova, Bologna-Piacenza e Verona-Modena.

ORE 11.42. REGGE IL PONTE DI SAN BENEDETTO. Non sembra avere subito ulteriori danni il ponte sul Po di San Benedetto Po, che nei giorni scorsi era stato interdetto ai mezzi pesanti. Per fare rispettare il divieto, in mattinata è stata registrata una raffica di contravvenzioni

ORE 11.40. CROLLANO LE FORME AL CASEIFICIO VO’ GRANDE. Ancora danni al settore lattiero-caseario: il sisma ha fatto crollare le scalere del caseificio Vo’ Grande di Pegognaga, nella zona del Parmigiano Reggiano

ORE 11.37. NUMERI A DISPOSIZIONE DEL COMUNE DI MANTOVA. Il Comune di Mantova ha messo a disposizione tre numeri di telefono per segnalare le necessità di intervento o danni nelle zone colpite dal sisma. Per contatti chiamare 0376 352914, 0376 352909, 0376 352918

ORE 11.34. SETTE FERITI NEL MANTOVANO.

ORE 11.32. I MORTI ACCERTATI NELLA BASSA MODENESE SONO 8

ORE 11.26. A San Benedetto Po crollo della Corte Bugno Martino, una corte settecentesca

ORE 11,21. Chiuso al traffico il cavalcavia sulla A22 tra Moglia e Gonzaga. La circolazione è regolare sul ponte di San Benedetto Po.

ORE 11.20. A MANTOVA NESSUNA VITTIMA, MA SOLTANTO FERITI LIEVI

ORE 11,06. I MORTI DEL TERREMOTO SAREBBERO SEI

ORE 11.05. NESSUN  CROLLO DEL LICEO DI OSTIGLIA. La scuola, che ha avuto solo il cedimento di una controsoffittatura, è stata evacuata, ma nessun crollo. Quindi solo calcinacci per terra. Nessun cedimento di strutture portanti.

IL PUNTO. Una forte scossa di terremoto si è auta alle 9 di questa mattina con epicentro Mirandola, tra Modena e Mantova. Danni ingenti. Si segnalano tre morti , due a San Felice e uno a Mirandola. Danni gravi nel Mantovano, ma nessuna vittima. La situazione è definita grave.

ORE 10.55. Il prefetto di Mantova, Ruffo: “Il terremoto non ha fatto vittime nel Mantovano, ma i danni sono gravi”

ORE 10.39. Alle 10,36 una scossa di magnitudo 3.7 con epicentro tra Medolla e Mirandola. Alle 10,38, scossa di 3.6 a San Possidonia, nel Modenese. Alle 10,40 scossa di 4.2 con epicentro Novi di Modena, alle 10.47 scossa 3.4 tra Concordia

ORE10.36. Nella Latteria sociale di Porto Mantovano si è temuto il peggio. Sono crollate 80mila forme di Grana. Gli operai sono riusciti a mettersi in salvo

ORE 10,29. NUOVE SCOSSE, sempre con epicentro nella Bassa. La più forte, alle 10,27, è stata di magnitudo 4.7, con epicentro tra Mirandola e San Felice. In precedenza, una scossa alle 10,25, magnitudo 4.5 con epicentro Novi-Moglia. Successivamente, alle 10,36 una scossa di magnitudo 3.7 con epicentro tra Medolla e Mirandola. Alle 10,38, scossa di 3.6 a San Possidonia, nel Modenese. Alle 10,40 scossa di 4.2 con epicentro Novi di Modena, alle 10.47 scossa 3.4 tra Concordia.

ORE 10.20. Incolonnamenti sulla strada tra Ostiglia e Revere

ORE 10,17A MANTOVA PARECCHIE TELEFONATE AI CENTRALINI DEI VIGILI DEL FUOCO. LE SCUOLE SONO STATE EVACUATE. NON SI SEGNALANO VITTIME IN CITTA’

ORE 10.16. La situazione è particolarmente grave nella bassa modenese, dove alcune località sono difficilmente raggiungibili a causa di alcuni crolli. I collegamenti telefonici sono difficoltosi

ORE. 10.15. La cupola della Basilica palatina di Santa Barbara a Mantova, vicino a Palazzo Ducale, sarebbe andata fuori asse.

ORE 10.05. Un Mirandola è crollato un capannone in via Di Mezzo: quattro operai sono rimasti sotto le macerie e i vigili del fuoco stanno cercando di trarli in salvo. A San Felice in via Perossaro un morto e un ferito per il crollo di un trave. I ponti telefonici hanno subito un black out: cellulari fuori uso in città.

LA SCOSSA di domenica 20 maggio alle 4,04 era stata di magnitudo 5.9 con profondità di 6,3. L’epicentro fu individuato nella Bassa.

ORE 9.18. La scossa avrebbe provocato alcuni crolli. Si temono feriti.

ORE 9,05. Anche in città a Mantova gli edifici hanno tremato a lungo.  La scossa è stata di magnitudo 5.8, profondità 10,2 chilometri con epicentro a Mirandola, nel Modenese, a tre chilometri da Mantova. Secondo le prime notizie nel Modenese sarebbero saltati alcuni collegamenti telefonici. Si segnala il crollo di un fabbricato industriale

ORE 9.00. Nuova, fortissima scossa di terremoto questa mattina verso le 9. Gli edifici anche della città hanno tremato ma lungo, creando preoccupazione negli uffici e nelle scuola. Alcune di queste strutture sono state evacuate in via precauzionale. Nei prossimi minuti gli aggiornamenti.

TERREMOTO, LA DIRETTA DI MARTEDI’ 29 MAGGIO

Fonte: La Gazzetta di Mantova

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