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Dopo aver visto decine tra bozze, emendamenti, passaggi in commissione e annunci, è arrivato il momento di fare il punto sul tema degli incentivi per l’industria 4.0 e l’innovazione nella legge di bilancio, temi sui quali il continuo rincorrersi di voci rischia di generare confusione.

A che punto è il Disegno di Legge di Bilancio?
Intanto partiamo dicendo che la manovra è praticamente ferma da diversi giorni in commissione bilancio al Senato, in attesa che si sblocchi la partita che Italia e Unione Europea stanno giocando sul tema dei saldi complessivi. Una volta che ci sarà l’accordo – atteso tra oggi e domani – saranno più chiare anche le risorse disponibili e la manovra potrà riprendere il suo corso (anzi, la sua corsa, visto il ritardo cumulato) verso l’approvazione finale. Poiché il testo che sarà licenziato dal Senato sarà diverso da quello approvato alla Camera, bisognerà infatti tornare ancora una volta alla Camera per l’OK definitivo. E il tutto dovrà essere completato assolutamente entro il 31/12 per evitare di dover ricorrere all’esercizio provvisorio.

L’aula del Senato, comunque, dovrebbe inziare il suo esame venerdì 21 dicembre, dopo aver ricevuto il testo dalla Commissione. C’è grande attesa per conoscere i contenuti del maxiemendamento che, appunto, andrà a modificare (in qualche caso anche pesantemente) il testo della legge. Il maxiemendamento potrebbe arrivare tra oggi e domani in commissione oppure direttamente venerdì in aula.

Passiamo ora in rassegna in maniera sintetica e schematica tutti i principali contenuti che finora sono stati approvati, sottolineando però che il maxiemendamento potrebbe ulteriormente modificare alcuni di questi incentivi.

Superammortamento
Non è previsto il rinnovo per il superammortamento, la misura che agevolava gli acquisti di beni strumentali consentendo di maggiorare del 30% l’importo da portare in detrazione. La misura offriva un beneficio pari al il 7,2% del costo del bene, spalmato nel periodo di ammortamento. Per gli ordini effettuati entro il 31/12/2018 c’è comunque tempo fino al 30/06/2019 per a consegna.

Mini-IRES
La Mini-IRES prevede lo “sconto” del 9% dell’IRES (e dell’IRPEF in alcuni casi), portando quindi la tassazione dal 24% al 15%, per la quota degli utili reinvestiti in nuove assunzioni o in acquisizioni di beni strumentali. Il calcolo del beneficio effettivo è estremamente complesso. Mediamente la misura finisce per incidere all’incirca per l’1% del costo di acquisizione del bene.

Iperammortamento
Fino ad oggi iperammortamento significava portare in ammortamento il 250% del prezzo del bene (36% il vantaggio fiscale complessivo). Il DDL di bilancio proroga i termini per un anno intero (ordini entro il 31/12/2019 con consegna entro 31/12/2020), ma introduce un sistema con aliquote differenziate:

C’è, inoltre, un tetto massimo per gli investimenti pari a 20 milioni, oltre i quali la maggiorazione non può essere fruita.

Confermato anche l’incentivo per i beni immateriali, sempre pari al 140% e sempre condizionato all’acquisto anche di almeno un bene materiale tra quelli elencati nell’allegato A. (Qui l’elenco degli allegati A e B, che per ora non sono stati modificati).

Tra le possibili novità in arrivo con il maxiemendamento, c’è l’ipotesi di alzare ulteriormente la prima aliquota dell’iperammortamento al 280% e – cosa richiesta a gran voce dag Confindustria Digitale – la possibilità di estendere il meccanismo della maggiorazione degli ammortamenti per il software al 140% anche per i servizi e i software fruiti in cloud o su piattaforme web. Siccome si tratta di spese correnti e non immobilizzazioni, non è corretto parlare in questo caso di super o iperammortamento, bensì di “iperdeducibilità”.

Nuova Sabatini
Per la misura dedicata alle PMI che offre un contributo pari al 3,575% del capitale preso in prestito nel caso di investimenti in beni 4.0 i fondi per sono terminati il 4 dicembre 2018.

Nella manovra si prevede il rinnovo di questo apprezzato incentivo, per il quale sono stati appostati 480 milioni (48 milioni di euro per l’anno 2019, di 96 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2023 e 48 milioni per l’anno 2024) che basteranno verosimilmente per 6-8 mesi.

Credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo
L’incentivo scade nel 2020 e prevede un credito d’imposta pari al 50% delle spese per attività di ricerca e sviluppo svolte sia all’interno sia all’esterno dell’azienda, con un tetto massimo di 20 milioni di euro.

Il DDL di Bilancio prevede una duplice riduzione di questo beneficio:

Il Bonus resta del 50% per le spese che riguardano il personale dipendente interno all’azienda, direttamente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo e i contratti stipulati con università, enti di ricerca, Startup innovative e Pmi innovative, quando non appartengono allo stesso Gruppo dell’impresa committente.

Formazione 4.0
Quest’anno è stato introdotto in via sperimentale un credito d’imposta pari al 40% delle spese per attività di formazione fino a un massimo di 300 mila euro ad azienda ed entro un tetto complessivo di spesa a livello nazionale di 250 milioni di euro. L’incentivo permette alle imprese di recuperare il 40% del costo orario del personale impegnato – come alunno o come docente interno – nelle attività di formazione. Un incentivo mirato quindi a coprire la mancata produttività del personale dipendente. Sono esclusi i costi dei formatori esterni (per i quali ci sono i fondi interprofessionali). Gli ambiti applicativi della norma sono: Vendita e Marketing, Informatica e Tecniche e tecnologie di produzione. Qui l’elenco completo.

Il disegno di legge di bilancio 2019 aveva inizialmente “dimenticato” di rinnovare questo incentivo, ma la Commissione Bilancio della Camera ha rimediato approvando un emendamento che rinnova la misura per il 2019 introducendo però tre aliquote diversificate per classe dimensionale delle imprese:

Voucher per l’Innovation Manager
Novità di quest’anno, la misura vale per il 2019 e il 2020 e prevede un incentivo, in forma di Voucher a fondo perduto, per le micro e piccole medie imprese che intendano avvalersi della consulenza di un esperto per “sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 e di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali”.

Il voucher è pari a:

I contributi sono subordinati alla sottoscrizione di un contratto di servizio di consulenza tra le imprese o le reti beneficiarie e le società di consulenza o i manager qualificati iscritti in un apposito elenco che sarà istituito con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di Bilancio.

Blockchain, IoT e Intelligenza artificiale
Il DDL di bilancio prevede l’istituzione di un Fondo per interventi volti a favorire lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things, con una dotazione di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.

Il Fondo è destinato a finanziare:

Fondo per la microelettronica
Viene istituito un fondo “finalizzato all’erogazione dei contributi alle imprese che partecipano alla realizzazione dell’Importante Progetto di Interesse Comune Europeo (IPCEI) sulla microelettronica, con una dotazione di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, 60 milioni per il 2021 e di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2024″.

Le risorse complessive sono pari a 460 milioni di euro. Il progetto intende favorire il salto tecnologico che permetterà all’Europa di collocarsi in posizione di leadership nelle tecnologie cosiddette IoT (Internet delle Cose), IA (Intelligenza Artificiale), su iniziativa di Italia, Germania, Francia e Regno Unito (sono interessate attivamente oltre 40 imprese nei quattro Paesi – per l’Italia ST Microelectronics, L-Foundry e la Fondazione Bruno Kessler), che a priori, fatte salve tutte le opportune verifiche di compatibilità finanziaria, si sono attivati in questo senso”.

Altre misure
Nel disegno di legge di bilancio ci sono diverse altre misure per le imprese, tra le quali segnaliamo i nuovi fondi per i contratti di sviluppo, la proroga del Bonus Sud, l’aumento della deducibilità dell’IMU sui capannoni dal 20% al 40% (forse si salirà al 50% con il maxiemendamento). Dato per certo l’arrivo, sempre con il maxiemendamento, del taglio dei contributi INAIL in una misura che potrebbe essere del 30%.

Fonte: Innovation Post

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