Menu

Incendio al deposito di pellame, aziende in ginocchio. Danni per oltre un milione di euro

Adesso i titolari della New Plast che produceva buste di plastica ed Eco.ren che trasformava la carta in materia prima stanno cercando di recuperare qualche macchinario. I locali della “Tendocoperture” sono inagibili

Se è vero che l’incendio al deposito di pellame Max Cezanne di via Armando Vona a Frosinone è stato opera di qualcuno che ha voluto fare un dispetto, questo, quantificando i danni che ha causato alla New Plast (si conta sotto il milione di euro), alla Eco.ren azienda che lavora la carta trasformandola in materia prima, (circa duecentomila euro) è stato fatto ai titolari delle aziende limitrofe che adesso si ritrovano con i locali inagibili, senza macchinari e senza lavoro.

Le fiamme arrivate a venti metri di altezza
L’amministratore unico della New Plast sta cercando di recuperare qualche macchinario per poter ricominciare daccapo. La sua azienda che produceva buste di polietilene è andata completamente distrutta. Identica situazione per il titolare della ditta che dal 2013 si occupa di attività di recupero della carta trasformandola in materia prima. L’uomo ha raccontato di aver provato insieme a cinque dipendenti a contenere il rogo, ma le fiamme in pochi secondi avevano raggiunto i venti metri di altezza facendo esplodere tutti i vetri della struttura.

Locali inagibili
Quella che ha subito meno danni in termini di macchinari è la Tendocoporture una società che opera nel settore da sedici anni. Ma siccome il capannone è a rischio crollo l’attività produttiva non può andare avanti in quanto i dipendenti non possono accedere nel locale.

Tale situazione ha comportato un danno enorme in quanto decine e decine di ordini sono stati annullati. Anche la Seret Management dove si trova un deposito di archivio ha subito ingenti danni. Insieme agli altri tre imprenditori i titolari si sono rivolti all’avvocato Giampiero Vellucci per essere rappresentati nelle opportune sedi. II legale sta preparando adesso tutta la documentazione per presentare istanza di dissequestro.

Il titolare del deposito incendiato si era insediato in quello stabile da 20 giorni
Tornando all’incendio tutti e tre gli imprenditori danneggiati hanno concordato nel dire che il titolare dell’azienda di pellame si era insediato in quello stabile da una ventina di giorni e che loro non lo avrebbero mai visto. A tutt’oggi non sanno che volto abbia.

Fonte: Frosinonetoday.it

« Torna indietro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Che differenza c'è tra il perito assicurativo e il perito di parte?

Scarica la scheda