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L’area interdetta ridotta da un chilometro a 700 metri. Mobilitazione di notte. Sindaco: “Chiudete le finestre intorno”. Incendio non nel sito produttivo

Arezzo, 8 marzo 2019 – Ancora fiamme alla Raetech. L’azienda di Foiano che smaltisce rifiuti elettronici è andata a fuoco mercoledì sera e una nube di fumo si è levata in cielo. Lo stabilimento si trova nella zona industriale di via d’Arezzo a pochi passi da Renzino e già nel 2016 creò problemi ai residenti della zona per un altro incendio dalle dimensioni ben più consistenti di questo. Sono andate in fumo 20 tonnellate di materiali plastici stoccati nel capannone di circa mille metri quadrati. Gli scarti occupavano metà del magazzino.

A dare l’allarme e a chiamare il 115 è stato un dipendente della ditta che passava lungo la strada intorno alle 23,15. Sul posto si sono fiondati i pompieri che hanno lavorato fino a notte fonda per spegnere l’incendio. Ad andare a fuoco non è stato il sito della produzione, dove gli apparati elettrici vengono smontati e avviati al recupero, le fiamme si sono invece sviluppate nei locali di stoccaggio dei pezzi di plastica di monitor, computer, elettrodomestici. La produzione, dunque, non si è interrotta.

Il sindaco Francesco Sonnati ha firmato una prima ordinanza per ridurre il raggio di attenzione da un chilometro a 700 metri dalla ditta: tenere le finestre chiuse e divieto di raccogliere frutta e ortaggi dai campi. Nel pomeriggio la seconda ordinanza: il Comune sospende l’autorizzazione della Regione e vieta di utilizzare l’impianto fino al termine delle operazioni di ripristino. Ammesso solo Andrea Santini, legale rappresentante, assistito dall’avvocato Roberto Alboni. In mattinata sono arrivati anche i tecnici Arpat ed Asl oltre ai carabinieri.

Saranno importanti gli accertamenti dei vigili del fuoco, mentre un altro aiuto lo potranno dare le immagini della videosorveglianza. Dopo l’incendio del 2016, alla Raetech erano stati introdotti sistemi di prevenzione e allarme, ma le misure non erano state estese a questo magazzino.

Mattinata convulsa a Foiano, ma non solo perché il vento ha spinto i fumi a nord, in direzione Cesa e Brolio dove alcune famiglie hanno chiamato le scuole preoccupate per i figli. L’azienda di Foiano è attiva dal 1988, dà lavoro a 30 dipendenti ed ha intenzione di espandersi. Negli ultimi tempi un comitato di cittadini ha chiesto alle autorità di aumentare i controlli per prevenire possibili pericoli.

Fonte: La Nazione.it

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